Ho realizzato un test approfondito sull’efficacia e sui vantaggi dell’humus di lombrico nel semenzaio. Ho preparato un plateau utilizzando diverse combinazioni di substrati per valutare quale potesse offrire i risultati migliori per la germinazione delle piantine.
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Video sui vantaggi dell’humus di lombrico nel semenzaio
Come ho impostato il test
La preparazione è stata fatta nel seguente modo: ho disposto nel semenzaio file alternate di terriccio Vigor Plant con zeolite, aggiungendo quantità variabili di humus di lombrico.
Nella prima fila ho integrato 15g di humus, nella seconda 25g, mentre nella terza ho optato per una miscela al 50%.
Nell’ultima parte ho utilizzato il terriccio Aurum, un substrato universale che contiene già pietra pomice, perlite e humus di lombrico.
Da parte poi, ho fatto qualche semina nell’humus di lombrico puro al 100%, senza l’uso di terriccio.
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Risultati dopo 25 giorni di semina
Ho seminato principalmente melanzane e peperoni a metà febbraio. Dopo circa 25 giorni, i risultati sono stati chiari: tutte le melanzane hanno germinato con successo, dimostrando un’ottima resa del semenzaio. I peperoni, come previsto, hanno richiesto più tempo per emergere.
La differenza più evidente si è manifestata nelle zone del semenzaio trattate con humus di lombrico. Le piantine in queste aree avevano già sviluppato la seconda coppia di foglie, mentre quelle cresciute nel solo terriccio Vigor Plant o Aurum mostravano solo la prima coppia di foglie e dimensioni ridotte.
Il semenzaio riscaldato
Un aspetto interessante da notare è che la crescita uniforme in tutto il semenzaio indica che il sistema di riscaldamento ha funzionato correttamente.
Un semenzaio riscaldato è fondamentale per garantire temperature costanti, evitando zone fredde o calde che potrebbero compromettere la germinazione.
Il test sul vassoio con humus di lombrico puro
Nel mio secondo vassoio di test, ho deciso di essere più radicale: ho dedicato quattro file esclusivamente all’humus di lombrico puro, mentre il resto è stato riempito con terriccio Aurum.
I risultati sono stati ancora più evidenti, specialmente per la lattuga. Le piantine cresciute nell’humus puro hanno sviluppato foglie notevolmente più grandi rispetto a quelle nel terriccio universale, parliamo di una differenza anche del 100%.
Vantaggi dell’humus di lombrico nel semenzaio
È importante precisare che l’humus di lombrico non è un concime ma un ammendante: non agisce direttamente sulle radici delle piantine, ma nutre il terreno che a sua volta alimenta le piante. La sua efficacia è particolarmente evidente nel confronto tra il terriccio da semina standard e le miscele arricchite.
Un altro vantaggio significativo è la durata dell’effetto nutritivo. Il terriccio Aurum, contenente humus di lombrico, offre quattro settimane di fertilità contro le due dei terricci da semina tradizionali.
Questo si traduce in un risparmio economico non trascurabile, eliminando la necessità di fertilizzazioni precoci.
Conclusioni
L’esperimento ha dimostrato che anche piccole quantità di humus di lombrico (15-25g per alveolo) possono fare una differenza significativa nello sviluppo delle piantine. Non ho riscontrato differenze sostanziali tra le dosi di 15g e 25g, suggerendo che la quantità minore sia già sufficiente per ottenere un buon effetto stimolante.
Utilizzare humus di lombrico puro per la semina è certamente un esperimento estremo, dato il suo costo elevato, ma ha permesso di comprendere l’impatto della sostanza organica sulla germinazione e lo sviluppo iniziale delle piantine.
I risultati sono stati particolarmente evidenti per lattughe, pomodori e solanacee in generale, confermando che un semenzaio ben progettato e arricchito con humus di lombrico può fare la differenza tra piantine deboli e esemplari vigorosi pronti per il trapianto.
Buon Semenzaio!
